Percorso di “Intelligenza emotiva” e di educazione alla pari dignità di genere e al riconoscimento e rispetto dei diritti della donna

Destinatari: tutte le classi seconde della Scuola Secondaria di Primo Grado di Minerbe.

 

Anche per l’anno scolastico 2020-2021 la Regione del Veneto ha promosso l’iniziativa dei “Voucher educativi” per promuovere nelle scuole brevi interventi di educazione alla pari dignità e al riconoscimento e rispetto dei diritti della donna, in armonia con quanto previsto dalla Legge regionale 23 aprile 2013, n. 5.

L’obiettivo è di permettere agli studenti di fruire di qualificati percorsi di educazione alla pari dignità e al riconoscimento e rispetto dei diritti della donna, della durata di 4 ore distribuite nell’arco di 2 incontri con il fine di sensibilizzare, prevenire e contrastare il fenomeno della violenza sulle donne nel territorio regionale.

Il percorso nelle classi approfondisce la tematica dell’alfabetizzazione emotiva e del riconoscimento dei pregiudizi e degli stereotipi culturali come forma di prevenzione della violenza di genere.

 

Finalità: Il percorso didattico intende sensibilizzare i giovani alla pari dignità, al riconoscimento e al rispetto dei diritti della donna. Interagisce con la strategia di contrasto alla violenza nel territorio regionale, in armonia con la legge n.5/2013, sperimentando forme di alfabetizzazione emotiva, modalità di riconoscimento di pregiudizi, stereotipi e dispositivi di comunicazione digitale usati in età particolarmente vulnerabile. Il percorso proposto mira a far acquisire ai giovani la stabilità emotiva necessaria per rafforzare la propria personalità, contemporaneamente dare le conoscenze per riconoscere le influenze negative sociali e culturali. Per demolire i pregiudizi, contrastare la violenza contro le donne e educare al rispetto tra i sessi è utile cominciare dalla famiglia (di qualsiasi tipo essa sia) e proseguire con la scuola primaria e secondaria: qui si intrecciano in modo ricco e imprevedibile fattori etici, religiosi e culturali. E la scuola non può non collaborare con la famiglia. Valorizzare le differenze e promuovere libertà e diritti è un percorso di serena costruzione dell’identità infantile e giovanile attraverso lo scambio, la conoscenza reciproca e la sperimentazione delle differenze.

 

ATTIVITÀ:

  • incontro preparatorio, avvenuto a distanza attraverso la piattaforma Meet il 19.02.2021 dalle 18.00 alle 19.00, con gli insegnanti della SSPG di Minerbe per condividere il percorso, comprendere la tipologia di classe e suggerire gli interventi in modo mirato;
  • 1° incontro con le classi: Alfabetizzazione emotiva. Molti giovani hanno difficoltà ad affrontare o decifrare le loro emozioni, non hanno gli strumenti né la conoscenza necessaria. Non sapendo cosa fare, vivono in confusione, scelgono di annullare le emozioni, chiudendole in un cassetto o pensando di controllarle attraverso pericolose dipendenze, peggio ancora con la violenza. Si sentono incompresi da genitori, amici, quando la velocità del cambiamento sociale è diventata regola. A volte, guardano a modelli di comportamento mediocri e privi di valore, quando non aggressivi. Modelli di uomini che trattengono l’affetto, aggressivi verso le donne e che trattano con violenza le loro madri. Sono mali sociali e indicatori di malessere emozionale, evidenti soprattutto fra i giovani. Vengono applicati i programmi di Intelligenza Emotiva proprio perché aiutano la capacità di apprendimento e di relazione: quindi a crescere e migliorare come persone, a sviluppare la relazione tra capacità cognitive e sfera emotiva. Uno dei programmi più strutturati in questo campo è il metodo RULER per l’apprendimento sociale ed emozionale, basato su anni di ricerche svolte dal Laboratorio della Yale University. Uno strumento utilizzato da tale metodo è il “MoodMeter”, un grafico cartesiano da tenere in classe come un termometro o un sensore. I suoi due assi corrispondono alle due componenti principali di uno stato emotivo: l’energia che si sente di avere e lo stato del proprio umore. Ha lo scopo di insegnare ad avere consapevolezza di sé e di percepire la consapevolezza sociale. Il gioco consiste nell’identificare dove siamo posizionati emotivamente, ma consente di capire anche quanta strada dobbiamo fare per raggiungere un buono stato emotivo. Non è un meccanismo d’uso immediato, richiede tempo ed allenamento. A fine corso, gli insegnanti possono utilizzare il grafico ogni giorno: insegnanti e studenti collocano i propri nomi, per far conoscere agli altri il proprio stato emotivo; gli insegnanti condividono le proprie emozioni con gli studenti. Il gioco sta proprio qui: nel portare la classe ad uno stato intermedio, di buon umore ed energia moderata, per evitare l’indifferenza e l’accesso di eccitazione. Un altro interessante strumento del RULER è il BluePrint: aiuta studenti e insegnanti a gestire i conflitti in modo efficace attraverso l’assunzione di prospettive, analizzando cause e conseguenze di emozioni e comportamenti. Se due studenti litigano, l’insegnante chiederà a entrambi di rispondere alle domande del BluePrint, esplicitando così le ragioni emotive del conflitto. Le risposte di uno verranno poi fatte conoscere all’altro, e lo scambio permetterà a entrambi di capire il punto di vista dell’avversario. Cercare di rispondere ai quesiti aiuta all'auto-riflessione e a prendere decisioni: distribuisce semi di empatia. Con la pratica si può dare un sostegno più emotivo e creare un clima relazionale più positivo. Attività primo incontro: - MoodMeter, BluePrint: attività e riflessione; Il gioco del mimo: un gioco divertente e intuitivo che aiuta a conoscere le emozioni attraverso il mimo. Permette agli studenti di mimare le emozioni attraverso espressioni facciali, nei volti, nei gesti, nella voce, e così via.
  • 2° incontro con le classi:

- I attività: Le differenze di genere emergono e sono incoraggiate quotidianamente in molte situazioni: nella gestione dei giochi e nel movimento, nella selezione o nella competizione. Il concetto secondo cui la differenza uomo-donna è all’origine della vita propone un percorso rispettoso della differenza e attento ai suoi valori intrinseci. Ciò può diventare una interessante scoperta per bambini e ragazzi, può farla emergere a livello cosciente e consente di problematizzarla. La prima attività prevede la proiezione di un breve filmato sul tema dello stereotipo e cerca di evidenziare cosa succede in ambito scolastico. Alla fine della proiezione del video, si effettua un brainstorming. La comprensione degli studenti sul tema dello stereotipo e del pregiudizio.

- II attività: Attività di gruppo: vivere in una scatola. La seconda attività ha lo scopo di sollecitare ragazzi e ragazze ad affrontare e decostruire gli stereotipi di genere a partire da un semplice gioco. Questa attività farà evidenziare i ruoli di genere e gli stereotipi che vengono creati e applicati dalla società, compresi i media e farà riconoscere l’impatto negativo dei rigidi ruoli di genere.

Allegati
Circolare laboratori Intelligenza emotiva.pdf